Biografia

Adriano Màdaro, giornalista e scrittore, è uno dei massimi esperti mondiali della Cina dove, dal 1976 ad oggi, ha compiuto oltre 190 viaggi con lunghi soggiorni e percorrendo anche le regioni più remote, dalla Mongolia al Tibet, dalla Manciuria all’isola di Hainan.
Terminati gli studi universitari con una tesi di Dottrine Politiche sulla Rivoluzione Cinese, si è dedicato al giornalismo pubblicando monografie sull’Estremo Oriente per l’Istituto Geografico De Agostini di Novara, dirigendo testate di vario genere, spesso inviato speciale soprattutto nell’area Cina-Corea-Giappone.
Nell’autunno 1977 è stato invitato dal Governo americano a visitare gli Stati Uniti quale esperto sulla Cina incontrandosi con i maggiori sinologi delle Università di Washington, Harvard, Stanford e New York e con gli esperti della Libreria del Congresso.

Nel 1988 è stato il primo giornalista occidentale a viaggiare nella Corea del Nord fino al 38° parallelo e nel 1990 ha assistito alle prime elezioni democratiche della Mongolia a Ulan Bator. Membro del Consiglio direttivo del CEVESCO (Centro Veneto di Studi sulle Civiltà Orientali) dell’Università di Venezia, dal 1991 è l’unico membro non cinese del Consiglio direttivo permanente dell’Accademia Cinese di Cultura Internazionale, con sede a Pechino
Nell’ottobre di quell’anno ricoprì la carica di direttore del Simposio Internazionale su Marco Polo ospitato nella Città Proibita.
E’ autore, tra gli altri, dei seguenti volumi: Mao in prima pagina (1977) Cina, 700 anni dopo Marco Polo (1980), Gran Catai (1983), Viaggio in Cina (1986), Welcome Cina (1988), Nel Grande Ignoto Paese al di là della Muraglia (1989), Fiori di carta-Poesie dalla Cina (1990), Autunno in Corea (1990), Le giornate di Tien An-men (1990), La Rivolta dei Boxer (2001). Pechino 1900 (edizione cinese de “La Rivolta dei Boxer” People’s Editions – Pechino 2006), Un giornalista italiano testimone a Pechino (People’s Editions – Pechino 2008). Xinjiang, dove c’era l’inferno ( China Intercontinental Press-Pechino 2013); Lao Ma (Biografia: edizione cinese 2014, edizione italiana 2015). La Cina degli anni Settanta (catalogo pubblicato in Cina, 2015)

Nel Febbraio 2002 viene nominato Rappresentante Ufficiale dell’Accademia Cinese di Cultura Internazionale per l’Italia e l’Europa.

Sta ora lavorando a un’opera storica monumentale su “Pechino, capitale del Celeste Impero”

Nel Luglio 2002 é invitato a ordinare una Mostra storica sulla vecchia Pechino nel restaurato studio imperiale “Huafangzhai” del Parco Beihai. Tra gli sponsor il Governo Municipale di Pechino.

Nel Maggio 2003, durante l’epidemia di SARS é a Pechino, consulente dell’Ufficio Informazione del Governo Municipale, quale giornalista esperto in media internazionali.

Nel Settembre 2003 é nominato congiuntamente dall’Accademia Cinese di Cultura Internazionale e dalla Fondazione Cassamarca di Treviso direttore del Progetto e delle Grandi Mostre “La Via della Seta e Duemila Anni di Civiltà Cinese” che saranno allestite a “Casa dei Carraresi” tra il 2005 e il 2012.

Nell’Ottobre 2003 é invitato dal Ministero degli Affari Esteri, attraverso l’Istituto Italiano di Cultura presso l’Ambasciata d’Italia a Pechino, a partecipare quale giornalista esperto sulla Cina alla “Terza Settimana della lingua italiana nel mondo”, tenendo conferenze nelle Università di Pechino e di Canton.

Nell’autunno 2003 il canale televisivo “Beijing TV” ha realizzato un cortometraggio della durata di due ore diviso in due tempi intitolato “Il moderno Marco Polo” dedicato alla vita di Adriano Màdaro e alla sua attività culturale in Italia e in Cina. La troupe televisiva è venuta appositamente in Italia per girare i “capitoli” relativi alla sua vita privata.
Nel 2005/2006 ha curato la prima mostra del ciclo “La Via della Seta e la Civiltà Cinese” allestita a Casa dei Carraresi di Treviso con il titolo “La Nascita del Celeste Impero”.

Nel luglio 2006 è stata pubblicata a Pechino dalle People’s Editions (Edizioni del Popolo) l’edizione cinese del suo volume sulla Rivolta dei Boxer con il titolo “Pechino 1900” che è stato distribuito in tutte le librerie della Cina.

Nel 2007-2008 ha curato la seconda Mostra del ciclo “La Via della Seta e la Civiltà Cinese” a Casa dei Carraresi di Treviso con il titolo “Gengis Khan e il Tesoro dei Mongoli”.

Nell’ottobre 2008 viene pubblicato dalle People’s Editions il volume “Un giornalista italiano testimone a Pechino: 1976-2008” con un lungo testo introduttivo e una scelta di 200 fotografie a colori da lui scattate in Cina nei 32 anni di viaggi e soggiorni. L’opera è stata scelta fra 3000 proposte avanzate dalle numerose case editrici cinesi per celebrare i trent’anni di riforme economiche.

Nel 2009-2010 ha curato la terza Mostra del progetto “La Via della Seta e la Civiltà Cinese” a Casa dei Carraresi di Treviso con il titolo “I Segreti della Città Proibita- Matteo Ricci alla Corte dei Ming” , dedicata alla Dinastia dei Ming (ottobre 2009-maggio 2010)

Nel febbraio 2010 una troupe delle produzioni cinematografiche “X Stream”, società mista Cina-Hong Kong specializzata nella realizzazione di programmi televisivi, ha realizzato una lunga intervista con Adriano Màdaro, riguardante la sua ultratrentennale attività culturale con la Cina. Il documentario è stato distribuito alle principali stazioni televisive cinesi a partire dall’autunno del 2010, in coincidenza con le celebrazioni del quarantennale dell’apertura delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina, per le quali Adriano Màdaro è stato scelto come autorevole testimonial. La troupe, guidata dal famoso produttore cinematografico Chow Keung di Hong Kong, e composta dalla regista Emily Tang e da due operatori televisivi di Pechino.

Nel febbraio 2011 la Casa Editrice “China International Press” di Pechino ha pubblicato l’edizione inglese e italiana del suo volume di foto scattate in Cina tra il 1976 e il 2008, accompagnate da un diario, intitolato “Testimone a Pechino”, cui seguiranno edizioni in altre lingue.

Nel dicembre 2011 ha firmato a Roma, insieme al Direttore dei Musei dell’Hubei, un protocollo di scambi culturali con musei italiani. Nel marzo 2012 è stato eletto Presidente della Italy-China Museums Alliance, un accordo di collaborazione tra musei italiani e cinesi.

Nel 2011/2012 ha curato la quarta mostra “Manciù, l’Ultimo Imperatore” ha concludendo il ciclo dedicato alla Cina e nell’ottobre 2012 ha curato e allestito, sempre a Casa dei Carraresi, la mostra “Tibet, tesori dal Tetto del Mondo” aperta fino al 2 giugno 2013.

Anno 2013: a settembre viene inaugurata al Museo Provinciale dell’Hubei a Wuhan la Mostra “The Etruscans, the dawn era of ancient Italy”, organizzata da Sigillum di cui è il presidente – in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze – con tappe successive nei Musei di Hangzhou, Canton, Xian (nel Museo dei guerrieri di terracotta) e Shenyang.

A ottobre viene inaugurata a Casa dei Carraresi di Treviso la Mostra “Magie dell’India” di cui è organizzatore e curatore insieme a Marilia Albanese e Renzo Freschi.

A novembre ha pubblicato con la casa editrice China Intercontinental Press di Pechino il libro “Xinjiang, dove c’era l’inferno”.

Anno 2014: a ottobre viene inaugurata a Casa dei Carraresi di Treviso la Mostra “Giappone, dai Samurai a Mazinga” di cui è curatore insieme a Francesco Morena.
A novembre è a Tokyo per una ricerca museale sulle ukiyo-e, le stampe xilografiche a più colori degli artisti giapponesi tra XVIII e XIX secolo.

A dicembre la casa editrice Beijing Time Chinese Press pubblica la sua biografia intitolata “Lao Ma” in edizione cinese di larga tiratura che viene distribuita in tutte le librerie del Paese. Segue una edizione italiana.

Anno 2015: viene inaugurata il 20 gennaio al Museo provinciale del Hubei a Wuhan una Mostra di 120 foto scelte tra le migliaia scattate da lui in Cina negli anni 1976-1979 intitolata “La notte prima dei grandi cambiamenti”. La mostra il 17 di marzo viene trasferita al Museo Lu Xün di Pechino.

A marzo si conclude nel Museo provinciale del Liaoning a Shenyang la grande Mostra sugli Etruschi.

Ad aprile 2015 la Mostra fotografica da Wuhan è stata trasferita a Pechino dove, con l’occasione, l’11 aprile è stato festeggiato il “Lao Ma Day”, giornata a lui dedicata (Lao Ma è il suo nome cinese) per i suoi quasi 40 anni di viaggi in Cina (notizie, servizi dedicatigli dalla stampa cinese e fotografie sono visitabili alla pagina ufficiale di facebook di Adriano Màdaro https://www.facebook.com/adrianomadaro

Maggio: inaugurazione a Shanyang nel nuovo Museo del Liaoning della mostra “La notte prima dei grandi cambiamenti” con aggiunta di 22 foto sulla Shenyang dei primi anni ’80.

Ottobre: inaugurazione ad Hangzhou della mostra fotografia “Hangzhou e Shaoxing all’alba degli anni’ Ottanta” allestita nel Museo provinciale del Zhejiang.

Novembre: la mostra viene trasferita al Museo di Shaoxing.

Dalla sua pagina facebook:
“La mostra delle mie foto scattate tra 1981 e 1982 nella provincia cinese del Zhejiang, dopo il clamoroso successo riscosso nel Museo di Hangzhou, con il riconoscimento di numerosi degli anonimi protagonisti dei miei scatti che dopo 34 anni ho incontrato su iniziativa della televisione e della stampa locale, è stata inaugurata oggi nel museo di Shaoxing, famosa antica città d’acque. Le foto scattate all’inizio degli anni ’80 sono diventate un prezioso documento storico, con particolare valore antropologico. In una cerimonia organizzata al Museo, nel corso della quale ho incontrato una quindicina di persone colte dal mio obiettivo oltre un terzo di secolo fa, ho donato alla direttrice dell’Archivio storico cittadino le copie delle foto esposte, così come a ognuno dei “protagonisti” che si sono riconosciuti. Per i più giovani, all’epoca bambini dai 4 agli 8 anni, quella da me scattata è la prima foto della loro vita, per di più a colori. Per i figli di altri, nel frattempo scomparsi, è l’unica foto dei loro genitori o dei loro nonni. Il mio breve soggiorno tra Hangzhou e Shaoxing mi ha riportato sui miei passi di 34 anni fa, accompagnato dai giornalisti e dai testimoni di quel tempo, alla ricerca di scorci e luoghi da me fotografati e oggi in gran parte scomparsi o resi irriconoscibili dai grandi cambiamenti urbanistici. Prima della mia partenza sono stato protagonista insieme al mio amico e interprete Lu Xin nel famoso programma televisivo “Dream” che ha 270 milioni di spettatori raggiungendo ogni angolo dell’immensa Cina. Questo è il link al sito del Museo di Shaoxing dove oggi pomeriggio è stata inaugurata la mostra delle mie foto risalenti al 1981-82. Cliccando sul link cinese si possono vedere le foto scattate poco prima dell’inaugurazione mettendo in evidenza l’allestimento.
http://mp.weixin.qq.com/s?__biz=MjM5NjgwNzU1Mg%3D%3D&mid=400382521&idx=1&sn=b64fe998c42f03005b7e9deef86d157c&scene=1&srcid=1125bw5WOSCl5rTA4MZAPn1D#rd”

A dicembre 2015 fino al 31 marzo 2016 è allestita al Museo dei Guerrieri e cavalli di terracotta di Xian un’altra mostra fotografica di 120 foto sugli anni 1979-1982 scattate nella regione del Shaanxi. Successivamente la Mostra verrà ospitata nel periodo 2016-2017 in altri Musei di Xian e del Shaanxi.

Nel marzo 2016 è curatore insieme a Wang Jichao della Mostra “Meraviglie dello Stato di Chu” realizzata in collaborazione con Cultour Active di Treviso. Per la prima volta settanta preziosi reperti archeologici risalenti allo Stato di Chu (771-221 a.C.) sono usciti dalla Cina per essere ospitati fino al 25 settembre 2016 nei Musei Nazionali Archeologici di Este e di Adria, con una “finestra” presso il MAO, Museo d’Arte Orientale (Ca’ Pesaro) di Venezia.

Nel luglio 2016 in collaborazione con i Poli Museali di Toscana, Campania, Basilicata e Sardegna ha organizzato la Mostra archeologica itinerante “L’Oro del Mediterraneo”, iniziando dal famoso Museo dei guerrieri e cavalli di terracotta di Xian. La Mostra, che durerà 18 mesi, sarà ospitata, dopo Xian, nei seguenti Musei: Museo Provinciale del Liaoning a Shenyang, Museo Provinciale del Hebei a Shijiazhuang, Museo Provinciale del Hubei a Wuhan. Le ultime due sono in via di definizione.

Nel settembre del 2016 le Poste cinesi in collaborazione con il Museo dell’antica città di Shaoxing gli hanno dedicato un foglietto di 12 francobolli di corso regolare, abbinati ad una scelta di sue fotografie. Si è così inteso celebrare il quarantennale dei suoi viaggi in Cina, sottolineando la preziosità delle foto che scattò all’inizio degli anni Ottanta in quella che è considerata la Venezia d’Oriente. Un omaggio che gli è stato presentato venerdì 9 settembre alla Casa dei Carraresi di Treviso in occasione dell’inaugurazione della Mostra “Shaoxing, un’antica città della Cina”.

Sempre in settembre per il recente meeting del G20 ad Hangzhou, in Cina, è stato pubblicato un numero speciale della famosa rivista “That’s China”. Gli sono state dedicate sei pagine nelle quali viene narrata la sua speciale relazione ultradecennale con la Cina. Nel servizio viene raccontato il suo ritorno ad Hangzhou e a Shaoxing dopo oltre trentacinque anni dal suo primo arrivo nella provincia del Zhejiang, all’epoca ancora chiusa agli stranieri.

Vive e lavora tra Treviso e Pechino.

E’ presidente di Sigillum Srl, società organizzatrice delle Mostre, ed è il curatore dei relativi cataloghi pubblicati dalle Edizioni Sigillum.
info di contatto segreteria@sigillum.it

Segui la sua pagina facebook per vedere altri dettagli e le fotografie riguardanti alcune delle notizie sopra pubblicate: https://www.facebook.com/adrianomadaro

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