All posts in Tibet – Tesori dal Tetto del Mondo

Mostra sul Tibet, la politica non c’entra

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Leggo su “Il Giornale dell’Arte” (edizione per le Fondazioni) un servizio sulla Mostra “Tibet, tesori dal tetto del Mondo” da me curata e allestita a Casa dei Carraresi a Treviso che in sostanza è la fotocopia di un comunicato o volantino distribuito dalla Associazione Italia-Tibet redatto ben prima che la Mostra venisse inaugurata, quindi all’oscuro dei suoi contenuti. Si tratta di un testo fazioso in quanto di parte (una associazione così schierata e connotata è sempre e comunque di parte poiché svolge attività politica di propaganda per una parte), perciò non considero i giudizi che vengono dati sulla Mostra (tra l’altro non vista) e su di me in quanto gratuitamente offensivi e facenti parte del medesimo obiettivo fazioso. Rilevo solo che “Il Giornale dell’Arte” invece di pubblicare una recensione sulla Mostra pubblica un comunicato estraneo alla sua redazione e di attacco politico a un curatore di mostre. Non entro nel merito delle valutazioni sul Buddismo espresse da quell’associazione poiché non mi interessano, ma ribadisco il mio giudizio ─ storico e scientifico ─ sul Buddismo tantrico lamaista tibetano. Giudizio che può non entusiasmare i seguaci buddisti di casa nostra (e anzi li fa molto irritare, come si evince dalla lettera con la quale si tenta di delegittimarmi) ma che deriva dall’incontrovertibile realtà. È infatti letteratura scientifica diffusa, e pressochè univoca, che il Buddismo tibetano sia costituito da una setta di maggioranza, detta Gelugpa o dei “Berretti Gialli”, con non più di 4 milioni di seguaci, mentre i buddisti nel mondo superano il mezzo miliardo (e questi, per inciso, non riconoscono il Dalai Lama quale loro capo). Senza addentrarmi in spiegazioni dettagliate, cito solo quanto scrive nell’autorevolissima Storia delle Religioni (UTET, Torino 1949) il più noto indologo e studioso del Buddismo del Novecento, il Prof. Ambrogio Ballini, già emerito docente di Sanscrito alle Università di Padova, Cattolica di Milano e Università di Roma. Nel capitolo conclusivo del suo corposo saggio sulle Religioni dell’India, intitolato “Decadenza del Buddismo”, si legge testualmente “il Buddismo tantrico (…) consistente in un misto di credenze in divinità e in spiriti, accompagnate da pratiche magiche, rivestite di concetti buddistici (…) Tutto ciò segna l’ultima degenerazione della dottrina dell’Illuminato…” Sottolineo la parola degenerazione. Ma voglio anche citare la definizione che ne ha fatto il Prof. Luigi Visintin, famoso geografo e curatore dell’autorevolissimo Calendario Atlante De Agostini: “ il Lamaismo, forma corrotta di Buddismo, è la religione di questo strano paese (Tibet) fatto di monasteri…” (anno 1945/46 pag 259 e edizioni degli anni successivi). I termini degenerazione e forma corrotta sono in sintonia con aberrazione ed eresia da me usati e che tanta inutile ira hanno sollevato. Preciso che ho scelto due giudizi di famosi studiosi anteriori al 1949, anno della presa del potere in Cina dei comunisti, per evitare sospetti di “influenze di parte”. Quanto alla spinosa questione storico-politica tra Cina e Tibet, non risulta in alcun modo che il Tibet sia stato riconosciuto indipendente con un atto fondante di Stato autonomo ratificato dagli organismi internazionali ( la Società delle Nazioni prima e l’Onu dopo). Concludo infine che la Mostra sta riscuotendo un ottimo successo con commenti pressochè univoci ed entusiastici, basta leggere quanto scrivono i visitatori sul libro aperto messo a loro disposizione all’ingresso di Casa dei Carraresi. Un inviato de “Il Giornale dell’Arte” sarà il benvenuto e così potrà parlare della Mostra senza il pregiudizio della militanza politica.

Adriano Màdaro
Curatore della Mostra
Tibet, tesori dal Tetto del Mondo

La Mostra al TG5

Enrico-Rondoni-con-il-curatore-durante-la-visita

Venerdì 2 novembre il TG5 delle 18 ha dedicato uno spazio alla Mostra “Tibet, tesori dal Tetto del Mondo” con un ascolto di oltre un milione di telespettatori.

Enrico Rondoni, vice direttore del TG5 , ha visitato ieri la Mostra accompagnato dal curatore Adriano Màdaro. Il noto giornalista si è complimentato per l’eccezionalità dei reperti e per  l’affascinante e coinvolgente allestimento (curato dallo Studio AL14 di Milano) definito una novità nel panorama delle Mostre anche internazionali.

La notizia sulla Mostra è visibile al minuto 00.04′.38″ cliccando qui
Nella foto Enrico Rondoni, vicedirettore del TG5, con il curatore Adriano Màdaro

Video inaugurazione Mostra “Tibet, tesori dal Tetto del Mondo”

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Venerdì 19 è stata inaugurata la Mostra “Tibet, tesori dal Tetto del Mondo” e Vi proponiamo il bellissimo video realizzato da Marca Trevigiana, media partner della Mostra.

Per vedere il video clicca qui

Nella foto il Curatore Adriano Màdaro con Zheng Hao, Consigliere Culturale dell’Ambasciata Cinese

Il Corriere del Veneto intervista il curatore Adriano Màdaro

Una lunga e interessante intervista al Curatore è uscita sul Corriere del Veneto di oggi.
Adriano Màdaro, alla vigilia dell’inaugurazione, svela alcuni dettagli sull’allestimento e sulle tematiche affrontate in questa Mostra difficile da organizzare ma altrettanto affascinante.

Scelta dei reperti per la Mostra sul Tibet del 2012-2013

Con Lu Xin a Lhasa

Accompagnato dal mio fido interprete e collaboratore “ storico” Lu Xin, sono volato a Lhasa, capitale del Tibet, per un summit con i rappresentanti museali della Regione autonoma al fine di concordare la lista dei preziosi reperti che dall’ottobre 2012 al maggio 2013 costituiranno il “corpo” della grande mostra “Tibet, Tesori dal Tetto del Mondo” in programma a Casa dei Carraresi, anch’essa organizzata da Sigillum e  da me curata (nella foto sono con Lu Xin di fronte al Potala, il palazzo dei Dalai Lama)